Giangiuseppe Bonardi

 

Quando la tecnologia musicale “aiuta” la relazione musicoterapica: riflessioni

Copyright: V Giornata della Tecnologia Musicale, All Rights Reserved 2024

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OPERE ACUSMATICHE

EMANUELE CAZACU

(2002)

GIUSEPPE BERGAMINO (1993)

STEFANO PIGOLOTTI (1997)

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Frequento il primo anno del triennio di musica elettronica al L. Marenzio, nelle mie composizioni tendo a unire sintetizzatori assieme a diversi elementi sinfonici.

Docente di Net Art 

Accademia SantaGiulia

Studente presso il conservatorio Luca Marenzio, lavoratore presso uno studio di registrazione e produzione.

ELECTRONIC AND NATURE

(2024)

durata: 5'

PASSEGGIANDO PER SAN FELICE DEL BENACO

(2024)

durata: 7'30"

E' un artista digitale impegnato nella creazione di opere

multimodali, studi di Human-Computer Interaction, liuteria digitale, digital art generativa e sound design. L’artista si diploma in musica elettronica (primo e secondo livello) presso il Conservatorio di Musica Domenico Cimarosa di Avellino ed è attualmente iscritto al Conservatorio di Musica

Luca Marenzio di Brescia, dove sta conseguendo il diploma accademico di secondo livello in

tecnologie per la didattica della musica. 

La composizione è stata creata attraverso l’unione di diverse registrazioni fatte in vari ambienti, assieme all’utilizzo di strumenti sinfonici, come violini, pianoforti e voci. Tutto ciò è stato poi modificato attraverso l’utilizzo di effetti audio, come ad esempio reverberi e delay, all’interno di una DAW (Digital Audio Workstation), ovvero un programma per l’elaborazione e l’esportazione di tracce. La traccia finale vuole mostrare all’ascoltatore come l’elaborazione dell’audio, possa essere così versatile da rendere un qualsiasi suono irriconoscibile, trasportando l’idea di un suono presente in un contesto, all’interno di un altro. 
 

Composizione realizzata mediante l’utilizzo di materiale sonoro registrato lungo il territorio di San Felice del Benaco e di processi di sintesi sonora applicati ad esso (come la granulazione).

METASTABILE (2022)

durata: 9'12"

La metastabilità è una condizione di equilibrio precario, costantemente in bilico tra il picco energetico - fortemente instabile - e la quiete. Quando a un sistema metastabile viene fornita anche la più piccola quantità di energia, un violento stravolgimento delle sue variabili interne prende atto: la struttura vira al caos, i legami esplodono, la coesione è persa. Seppur apparentemente distruttivo

questo processo è la naturale ricerca di una nuova stabilità, di energia nulla. Il brano - in origine

stereofonico - verrà spazializzato in quadrifonia (quattro altoparlanti e un subwoofer) utilizzando un dispositivo personalmente sviluppato dal compositore. Lo strumento, chiamato il Guanto, sfrutta un

ricco pattern di sensori per digitalizzare i movimenti di braccia, mani e dita dell’esecutore e trasla i dati ottenuti in informazioni utili al sistema di spazializzazione quadrifonico. L’idea è di fondere

nello spazio acustico sia la tangibile fisicità dei gesti del musicista che la - spesso effimera e meno plateale - pratica del live electronics.

Studente presso il conservatorio Luca Marenzio, lavoratore presso uno studio di registrazione e produzione.